Il poeta Franco Arminio ha scritto questo componimento legandolo alla sua proposta di dedicare cinque minuti di silenzio, in tutte le case a mezzogiorno del 29 marzo, alle persone che stanno morendo in questo periodo a causa del Coronavirus.
ManfredoniaNews.it fa proprio l’appello di questo straordinario poeta.
I vecchi che hanno due malattie
non è che devono avere per forza
una terza che li uccide.
I bambini, pura natura,
non possono stare reclusi
con uno schermo in mano.
Partiamo da qui.
Partiamo da quello che sta accadendo
nelle case di riposo
e nelle camerette dei bambini,
partiamo dal trovare un modo
per piangere tutti assieme
i morti inceneriti, i morti
di cui ci restano gli occhiali
e il telefonino, piccole reliquie
di mondo senza Dio.
I morti vanno celebrati,
va celebrata la loro vita.
E penso adesso alle facce di certi politicanti
uguali a come erano un mese prima
quando ancora scalpitavano nelle loro beghe
mentre la Cina già moriva.
Non abbiamo scampo, non torneremo
a nessuna normalità
se non mettiamo al primo posto
il dolore dei vecchi
e l’energia pulita dei bambini,
se non scriviamo parole di pietà vera
sul quaderno bianchissimo dei morti.
Non c’è Italia, non c’è nazione
senza sorrisi e lacrime.
Offriamoci cinque minuti
di silenzio unanime.
solo i poeti ci sanno far capire, con poche parole, le cose importanti della vita, bravo Franco!