Tutelare e valorizzare le risorse ambientali e paesaggistiche, incentivare lo sviluppo economico, strutturare e potenziare un’univoca azione di promozione turistica del territorio.
Questi gli importanti argomenti al centro dell’incontro istituzionale tra Michele d’Errico, Presidente del Gal DaunOfantino, e Pasquale Pazienza, neo Presidente del Parco Nazionale del Gargano che hanno definito l’avvio di un percorso indirizzato al reciproco confronto ed alla costruttiva collaborazione tecnico-istituzionale.
“Dopo oltre due anni di limbo ed incertezze – dichiara d’Errico – l’Ente Parco può ripartire con rinnovato vigore ed incisività sotto la guida esperta di un professionista dalle vedute dal respiro internazionale che, certamente, contribuirà a rilanciare la sfida del Gargano a divenire un vero sistema economico-turistico, nonché comunità matura, compatta e all’avanguardia”.
Molti gli aspetti analizzati, a partire dalle potenzialità, vocazioni e risorse – di cui le comunità locali devono essere maggiormente consapevoli – che il territorio deve mettere a sistema per iniziare una concreta fase di sviluppo socio-economico in un contesto, il Gargano, che ora ha anche ritrovato un punto riferimento e di raccordo istituzionale come l’Ente Parco.
“In questo scenario – spiegano d’Errico e Pazienza – può e deve essere importante e decisivo il ruolo di Manfredonia, città Porta del Gargano in cui ha sede il Gal DaunOfantino, e che tra le numerose risorse turistico-ambientali può annoverare l’Oasi Lago Salso, una delle Zone Umide più importanti del Mediterraneo – da tutelare da un punto di vista ambientale e paesaggistico, nonché renderla fruibile al pubblico tutto l’anno – , oltre ad un patrimonio storico-culturale-archeologico-enogastronomico da implementare in un complessivo piano di valorizzazione e promozione dell’Area Parco. La zona del Gal DaunOfantino – sottolineano i Presidenti del Gal e dell’Ente Parco – è, infatti, una preziosa cerniera tra il Gargano ed il resto della Puglia, estendendosi da Manfredonia a Barletta, comprendendo importanti sistemi economici, ambientali e culturali come Margherita di Savoia e le sue Saline, le zone umide ed archeologiche di Trinitapoli, l’agro di Zapponeta e San Ferdinando di Puglia, Barletta e le sue peculiarità storiche come la Disfida e la particolare vivacità del suo tessuto imprenditoriale”.
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